
August 31st, 2008 by

admin
Qualcuno mi sa spiegare perche Tim Roth si è messo a fare solo delle stronzate di proporzioni epiche?
è la crisi degli attori bravi? cioe fanno grandi ruoli e film belli per anni poi dicono perche impegnarsi, tanto il nome c’e l’ho gia!
vedi Dustin Hoffman e Robert De Niro
mah…
Category: Vuoto |
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August 20th, 2008 by

admin
Aspettando che venga fatto il terzo punto del racconto semi interattivo, scrivo un piccolo post nuovo, anceh se ultimamente ho voglia di aggiornare il blog pari a quella di andare a lavorare!
ebbene si vi è un caldo micidiale e mi piacerebbe fare una marea di cose, ovviamente appioppo la mia mancanza di stimolo e la mia apatia a tutta questa calura che mi svariona e spappola come un cachi, in piu aggiungo il cambio ritmo/veglia ed ecco la formula ottima per non fare un cazzo!
in verità sono molto pigro ed invece di uscire scrivo ste cagate!
proprio perceh mi annoio:P
oggi mi sento estremamente stupido nel piu becero senso della parola…
e nullafacente all’ennesima potenza come gli dei dell’olimpo di pollon
torno a leggere i ragazzi di anansi, libro meraviglioso

Category: Vuoto, morte |
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August 10th, 2008 by

admin
I got idea man
You take me for a walk
Under the sycamore trees
The dark trees that blow baby
In the dark trees that blow
And I’ll see you
And you’ll see me
And I’ll see you in the branches that blow
In the breeze,
I’ll see you in the trees
Under the sycamore tree
Category: Verde, Vuoto |
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August 4th, 2008 by

admin
L’alba spuntava, si intravedevano le luci di un’era dimenticata, e come tutte le giornate, i predatori della notte andavano a dormire, lasciando spazio al popolo del giorno. i grandi rettili si ravvivavano alla luce dell’astro ancora giovane, stendevano le membra rilassate e continuavano le loro vite, muovendo i loro immensi corpi con i loro miseri cervelli. Mery osservava quell’era a lei ignota e lontana, nemmeno degli avi vi avrebbe trovato, si domandava il perche del suo vagabondare terreno; lei era l’uno, aveva trovato la risposta matematica a tutti i concetti che concernevano l’essere umano. il problema era che la matematica ad un livello talmente elevato si fondeva con la magia, essendo cosi complesso da far si che aprisse le porte dello spazio e del tempo come per incanto.
il volo degli pterodattili si faceva sempre piu cupo sopra di lei, mentre eruzioni e lapilli festeggiavano trasformandosi in cenere e coprendo i suoi capelli. Mery pensava al centro dell’universo, l’ultima chiave dei misteri che la circondavano. il camminare era sempre piu lento ma incisivo, i piedi le pesavano come se stesse affondando e il cervello elaborava, tutto sotto una coltre grigia che scendeva come neve.
quando tutto si fece piu silenzioso, anche il piu terribile dei predatori dinosauri, sembrava uno sparuto gattino che sentiva l’avvicinarsi del temporale e del tuono, ed improvvisamente…
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Category: Alla fine della notte |
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